Scienza13 set 2024
Come superare il plateau del dimagrimento con gli allenamenti in cyclette
Supera il plateau del dimagrimento con 6 allenamenti in cyclette ad alta intensità pensati per far ripartire i progressi.
Ti stai impegnando, vedi i progressi e poi, all’improvviso, tutto si ferma. Il dimagrimento si blocca. Sei arrivato al plateau. Ma è proprio qui che inizia la trasformazione vera. Con questi 6 potenti allenamenti in cyclette supererai il plateau e continuerai ad andare avanti.
Quanto è comune il plateau del dimagrimento?
Il plateau è una tappa che tocca a chiunque cerchi di perdere peso. All’inizio il peso cala in fretta, soprattutto per la perdita di acqua e non di grasso. Quando i muscoli consumano le riserve di glicogeno durante un esercizio intenso, viene rilasciata acqua come sottoprodotto: circa 3 grammi d’acqua per ogni grammo di glicogeno. Esaurito il glicogeno, il corpo attinge sia al grasso sia al muscolo per l’energia. La perdita di massa muscolare rallenta il metabolismo, quindi bruci meno calorie anche con lo stesso livello di attività. Quando le calorie che assumi eguagliano quelle che consumi, arriva il plateau.
Non è solo il dimagrimento a fermarsi: puoi incontrare anche un plateau dell’allenamento. Invece di continuare a perdere peso, ti accorgi che forza e prestazione smettono di migliorare, sia nel sollevare pesi più impegnativi sia nel migliorare i tempi sugli sprint. Un plateau può durare dalle 8 alle 12 settimane, ma varia da persona a persona.
Il dimagrimento non è lineare
Prima di dare per scontato di essere al plateau, valuta se si tratta di una normale oscillazione di peso:
Le oscillazioni naturali del peso
Il peso oscilla nell’arco della giornata, della settimana e persino da un mese all’altro. Sonno, stress e livelli ormonali incidono tutti sul numero della bilancia. Pesarsi una sola volta al mese aiuta a smussare queste oscillazioni e a vedere più chiaramente i progressi reali.
Sodio e acqua sono i 2 fattori principali che fanno salire il peso
La ritenzione idrica è una causa frequente di aumento temporaneo del peso, spesso legata all’apporto di sodio. Ridurre il sodio aiuta il corpo a eliminare in fretta l’acqua in eccesso.
La composizione corporea conta più del peso
Se ti alleni con i pesi la massa magra aumenta: può incidere sul peso complessivo mentre accelera il metabolismo e riduce la percentuale di grasso. È più utile seguire i cambiamenti nella taglia dei vestiti o nella circonferenza vita che ossessionarsi sul numero della bilancia.
Gli studi mostrano che 2 persone su 3 riprendono a un certo punto il peso perso
Invece di rincorrere risultati rapidi, punta a costruire abitudini sostenibili, nell’alimentazione e nell’allenamento, che puoi mantenere a lungo.
Gli allenamenti in cyclette più efficaci per superare il plateau
1. REHIT
Il Reduced Exertion HIIT (REHIT) sulla CAROL Bike è un allenamento rivoluzionario che dà miglioramenti metabolici significativi e un consumo calorico importante in soli 5 minuti.
Una nuova ricerche della Western Colorado University mostra che una pedalata di 15 minuti sulla CAROL Bike brucia più calorie di una corsa di 30 minuti. Gli sprint brevi alla massima intensità generano infatti un consumo residuo molto più alto rispetto all’esercizio tradizionale. Gli scienziati chiamano questo fenomeno Excess Post-exercise Oxygen Consumption, o EPOC. L’aumento del metabolismo dopo un allenamento CAROL può durare fino a 3 ore e rappresenta fino al 66% del consumo calorico totale. In più, i cambiamenti ormonali dopo un lavoro massimale riducono l’appetito e portano a mangiare di meno.
Ciò che distingue il REHIT è la massima intensità nel minimo tempo. Gli allenamenti personalizzati dall’IA di CAROL si adattano al tuo livello di forma e ti portano al limite in sicurezza e con efficienza. A differenza dell’HIIT tradizionale, il REHIT è accessibile a ogni età e a ogni livello.
Una seduta REHIT dura dai 5 minuti agli 8 minuti e 40 secondi. Ecco come si presenta un esempio:
- Riscaldamento: da 20 secondi a 2 minuti di pedalata leggera
- Sprint 1: 20 secondi di sforzo massimale
- Recupero: 1-3 minuti di pedalata leggera
- Sprint 1: 20 secondi di sforzo massimale
- Defaticamento: 3 minuti di pedalata leggera

CAROL brucia più del doppio delle calorie al minuto rispetto all’esercizio tradizionale, in gran parte grazie al consumo successivo.
2. Allenamento di resistenza da 90 minuti
Zona 2 le uscite di resistenza sono centrali in ogni piano di dimagrimento efficace. Molti allenatori consigliano di dedicare a questa zona gran parte del tempo di allenamento. Uno degli adattamenti più importanti che ne derivano è la capacità di bruciare grasso in modo più efficiente.
Alle intensità più basse il corpo usa soprattutto grassi, con un po’ di glicogeno. Man mano che l’intensità sale passa a bruciare più carboidrati. La Zona 2 sta appena sotto la soglia aerobica ed è quindi l’intensità ideale per bruciare grasso. Più tempo passi in questa zona, più il corpo diventa efficiente nel farlo.
Una vera uscita in Zona 2 deve risultare regolare e gestibile. Per costruire davvero resistenza punta a sedute da 90 minuti. Se ti sembra troppo facile puoi inserire qualche intervallo in Zona 3 per mettere alla prova il sistema.
Inserire uscite di resistenza da 90 minuti mantiene varia la routine ed evita che il corpo si adatti e bruci meno calorie. Per superare il plateau combina REHIT, intervalli e lavoro in Zona 2, aggiungendo nuove sfide per far progredire il corpo.
3. Allenamento a intervalli Tabata
Gli intervalli Tabata sono tra gli allenamenti HIIT migliori per bruciare grasso e nascono per gli atleti olimpici. Il metodo segue un rapporto lavoro-riposo di 2:1 e ogni round dura 4 minuti. Esegui 8 serie da 20 secondi di pedalata ad alta intensità, seguite da 10 secondi di riposo. Un allenamento Tabata completo prevede di norma 5 round, per un totale di 20 minuti.
Come il REHIT, il Tabata alza l’EPOC e garantisce un consumo calorico prolungato ben dopo la fine della seduta. È molto efficace per migliorare la prestazione ed è quindi uno strumento potente per superare il plateau.
Esempio di allenamento Tabata:
- Riscaldamento: 5 minuti di pedalata leggera
- Sprint massimale di 20 secondi
- 10 secondi di riposo
- Ripeti 8 volte
- 10 minuti di riposo tra i round
- Ripeti fino a 5 round
- Defaticamento: 5 minuti di pedalata leggera
4. Sprint Wingate (30/30)
Il protocollo Wingate è un classico dell’allenamento a sprint, noto per aiutare le persone attive a perdere peso, costruire massa magra e migliorare la composizione corporea. In uno studio su 34 adulti nell’arco di 4 settimane, lo sprint interval training Wingate ha aumentato sensibilmente l’ossidazione dei grassi, con riduzioni di circonferenza vita e massa grassa. Per la sua intensità è più adatto a chi ha già una buona base di forma.
L’allenamento Wingate prevede 4 sprint massimali da 30 secondi con 4 minuti di riposo. Man mano che la forma cardio migliora puoi salire gradualmente a 6 sprint per risultati ancora maggiori.
Esempio di allenamento Wingate:
- Riscaldamento: 10 minuti di pedalata leggera
- Sprint massimale di 30 secondi
- 4 minuti di riposo
- Ripeti 4-6 volte
- Defaticamento: 10 minuti di pedalata leggera
5. Allenamento in salita
L’allenamento in salita è essenziale per aumentare il consumo calorico e costruire massa magra. Pedalando contro resistenza aumenti la perdita di grasso e la forza muscolare. Ciò che lo rende così efficace è la versatilità: puoi regolare l’intensità cambiando pendenza, lunghezza delle salite e numero di serie. Puoi combinare sprint interval training e HIIT per una sfida dinamica. Per un lavoro total body inserisci tratti fuori sella, che mettono alla prova l’equilibrio e coinvolgono gruppi muscolari diversi.
Esempio di allenamento in salita:
- Riscaldamento: 15 minuti di pedalata leggera
- 30 secondi di salita fuori sella
- 30 secondi di recupero
- 1 minuto di salita in sella
- 1 minuto di recupero
- Ripeti 2 volte
- 10 minuti di recupero
- Ripeti il secondo round
- Defaticamento: 10 minuti di pedalata leggera
6. Allenamento a digiuno
Allenarsi a digiuno è un modo potente per accelerare il dimagrimento e ridurre l’apporto calorico complessivo. Con le riserve di glicogeno esaurite il corpo usa il grasso come carburante principale durante l’esercizio. Uno studio del 2016 ha confrontato 2 gruppi: uno correva prima di colazione, l’altro dopo. Chi correva a digiuno non solo bruciava più grasso, ma riduceva anche l’apporto energetico complessivo.
Unire l’allenamento al digiuno intermittente crea un effetto sinergico che può amplificare la perdita di grasso, migliorare la sensibilità insulinica, alzare l’ormone della crescita e favorire la salute cellulare. È però essenziale consultare il medico prima di iniziare il digiuno intermittente.
Il momento conta. L’approccio più sicuro è fare a digiuno sedute a bassa intensità, come il lavoro in Zona 2, al mattino prima di colazione. Gli allenamenti mattutini a digiuno aiutano anche a contenere l’appetito e a ridurre le calorie assunte. Se fai HIIT o sedute più intense, programmale più tardi nella giornata, subito dopo la finestra alimentare, così le riserve di energia sono ricostituite e non stressi troppo il corpo.
Dai priorità al recupero
Il sovrallenamento non aumenta solo il rischio di infortuni ed esaurimento: riduce anche le calorie che bruci in ogni seduta.
Ogni allenamento crea microlesioni nei muscoli che hanno bisogno di tempo per ripararsi. Senza un recupero sufficiente energia e potenza calano, non rendi al meglio e le sedute diventano meno efficaci, anche se ti alleni più spesso.
Per quasi tutti i principianti allenarsi 3 volte a settimana è il giusto equilibrio. Un buon recupero dipende anche dal dormire a sufficienza e da un’alimentazione ricca di proteine, che alimenta riparazione e crescita muscolare.
Conclusione
Il plateau è una tappa comune per quasi tutti quelli che perdono peso. Resta costante e, inserendo allenamenti più intensi e più vari, lo supererai. Ricorda che il plateau è il modo in cui il corpo si adatta al nuovo peso. Più i progressi sono lenti e regolari, più i risultati saranno duraturi e sostenibili. Vai avanti: il cambiamento vero si costruisce nel tempo.
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